La storia dell'olio

La storia dell'olio

Le prime prove di olive coltivate risalgono ad oltre 6.000 anni fa in Medio Oriente: l’olio di oliva veniva utilizzato come unguento per la pelle, o per le lampade o anche assunto come medicinale.

Soltanto intorno al 3500 a.C., si hanno i primi segni di coltivazione dell’olivo.

Soltanto con il codice babilonese di Hammurabi (1792 - 1750 a.C.) si ha una regolazione scritta sulla produzione e il commercio dell’olio di oliva.

I greci cominciarono a diffondere, la coltivazione dell’olivo nel bacino del Mediterraneo. La leggenda racconta che Poseidone ed Atena, disputandosi la sovranità dell'Attica, si sfidarono a chi avesse offerto il più bel dono al popolo. Poseidone, colpendo con il suo tridente il suolo, fece sorgere il cavallo più potente e rapido, in grado di vincere tutte le battaglie; Atena, colpendo la roccia con la sua lancia, fece nascere dalla terra il primo albero di olivo per illuminare la notte, per mendicare le ferite e per offrire nutrimento alla popolazione. Zeus scelse l'invenzione più pacifica ed Atena divenne la dea di Atene. Un figlio di Poseidone cercò di sradicare l'albero di Atena, ma non vi riuscì, anzi si ferì nel commettere il gesto sacrilego e morì. Quella roccia che resistette era appunto l'Acropoli, dove la pianta dell'olivo venne presidiata dai soldati perché sacra ai greci.

Secondo una leggenda riferita da Plinio e da Cicerone, sarebbe stato Aristeo figura della mitologia greca, figlio di Apollo e della ninfa Cirene. Nato in Libia, dove Apollo aveva portato Cirene dopo il rapimento, le ninfe di Ermes assistettero al parto e si presero cura di bimbo insegnandogli l'arte della pastorizia, della produzione del formaggio, l'apicoltura e la coltura dell'ulivo.

A Roma l'olivo era dedicato a Giove e a Minerva la quale avrebbe poi insegnato l’arte della coltivazione e dell’estrazione dell’olio agli uomini. I romani, diffusero la pianta in tutti i territori conquistati e nella loro praticità consideravano l'olio d'oliva come merce da esigere dai vinti, da commerciare, da consumare.

E’ grazie ai romani, che il processo di coltivazione, estrazione e conservazione dell’olio migliorò, e la diffusione del prodotto arrivò fino ai territori del nord Europa.

Con la caduta dell’impero romano, anche la coltivazione dell’olivo cadde in disgrazia, e per centinaia di anni gli uliveti sopravvissero solo in poche regioni.

Nel Medioevo erano principalmente gli ordini religiosi a possedere la maggior parte degli olivi; l’olio infatti veniva diffusamente utilizzato per le funzioni liturgiche.

Nell’1100 d.C. gli oliveti ricominciano a fiorire in Italia, grazie alla borghesia che scoprì nel commercio dell’olio una fonte importante di guadagno.

Nel Trecento circa si, afferma nelle popolazioni del nord Europa il primato dei grassi animali, mentre nel sud, specialmente in Italia, l’olio diventa il condimento naturale per ogni tipo di preparazione.

Nel 1400 l’Italia era il maggior produttore di olio d’oliva nel mondo.

Nel 1700 si iniziarono a catalogare l’ulivo e i suoi frutti, classificandoli a seconda della provenienza geografica. Inoltre, grazie ad un’economia in continua crescita, la coltivazione dell’olivo venne incentivata e la sua fama si allargò fino a raggiungere la maggior parte dei paesi europei.

Il prodotto italiano per eccellenza continuò sempre più a farsi conoscere, e fu proprio a metà del Settecento che la Toscana definì la sua vocazione olivicola, estendendo al massimo la coltivazione dell’olivo. Nello stesso periodo, missionari francescani portarono i primi alberi di oliva nel Nuovo Mondo; cento anni dopo, l’olio d’oliva fece il suo debutto commerciale in America grazie agli immigrati italiani e greci che iniziarono a chiederne l’importazione dall’Europa.

Nel Novecento nel dopoguerra l’olio, considerato elemento povero, vide diminuire notevolmente la propria valenza di ingrediente nutrizionale e venne sostituito dai più “ricchi” grassi animali.

Il XXI secolo decretò il successo della dieta mediterranea e la conseguente rivalutazione della valenza nutrizionale di uno dei suoi elementi cardine, l’olio di oliva.

L’olio di oliva è così diventato uno dei prodotti alimentari più graditi al mondo.

Redazione Kopral Scritto da Redazione Kopral