Processo di confezionamento

Processo di confezionamento

Per garantire tutta la freschezza e ottenere quella corposità e quel sapore tipico delle conserve fatte in casa di una volta, i pomodori sono colti e lavorati entro 24 ore.

I pomodori utilizzati dall’azienda provengono da coltivazioni italiane selezionate, esse appartengono a varietà allungate e rotonde, particolarmente adatte alla preparazione di sughi.

Vengono coltivati prevalentemente in un’area agricola, su un terreno ricco di potassio, minerale che conferisce al frutto un elevato grado zuccherino.

Agronomi qualificati verificano periodicamente la maturazione e organizzano le fasi della raccolta, in stretto contatto con l’azienda e in risposta ai requisiti da essa richiesti per le lavorazioni effettuate in stabilimento. È garantita la tracciabilità completa dai lotti di seme utilizzati fino alle fasi i raccolta. Tutti i fornitori sono accreditati e certificati secondo le più rigorose normative esistenti.

Il raccolto, trasferito in un impianto di ricevimento, viene immediatamente sottoposto a prelavaggio e a due successivi lavaggi, che eliminano impurità e terriccio. Il prodotto lavato viene selezionato manualmente, per eliminare eventuali frutti non conformi o non perfettamente maturi, sfuggiti al controllo ottico durante la raccolta. Da questo istante il prodotto entra nell’impianto di trasformazione. La polpa viene portata in pochi secondi ad una temperatura di 92°C. questo procedimento lascia inalterata la pectina, addensante naturale contenuto nel frutto, e assicura di conseguenza, l’elevata consistenza della passata e la conservazione delle qualità organolettiche del pomodoro.

I biologi addetti al controllo qualità effettuano frequenti verifiche a campione, per accertare il corretto grado zuccherino. Un’analisi verifica l’assenza di residui chimici, l’acidità del prodotto e la quantità di cloruri.

La passata ottenuta viene convogliata all’interno di contenitori nei quali si approntano le ricette, ottenute con la semplice aggiunta di sale, condimenti, ortaggi freschi precedentemente lavorati e carni.

Le conserve ottenute vengono imbottigliate a caldo, ad una temperatura di 95°C. entrano nella riempitrice automatica e nella successiva capsulatrice, che applica le capsule a vite. Un controllo automatico in linea verifica la perfetta chiusura delle capsule.

Bottiglie e vasetti entrano nel tunnel di pastorizzazione, dove subiscono un trattamento termico a vapore, alla temperatura di 95°C, che neutralizza i microorganismi e assicura la conservazione del prodotto senza l’ausilio di conservanti.

Prima dell’etichettatura bottiglie e vasetti sono sottoposti ad una ulteriore verifica del vuoto. L’etichetta successivamente applicata reca il peso netto del prodotto, la data di scadenza, la descrizione degli ingredienti e la codifica del lotto, per garantire al consumatore la completa tracciabilità del prodotto.

Redazione Kopral Scritto da Redazione Kopral

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